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Escrito por Ecclesia Digital   
martes, 09 de octubre de 2007

Sin la familia no hay futuro en Europa.Image

SENZA LA FAMIGLIA NON C'È FUTURO PER L'EUROPA

Assemblea plenaria dei Presidenti delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE)
Fatima, Portogallo, 3-7 ottobre 2007

Nell'anno del 90° anniversario delle apparizioni di Fatima (Portogallo), i Presidenti delle 34 Conferenze episcopali d'Europa si sono incontrati nel santuario mariano, il 3-7 ottobre 2007 per la loro annuale Assemblea plenaria. Matrimonio e famiglia, ecumenismo e Unione europea sono stati i temi principali.
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ATTO DI AFFIDAMENTO DELL'EUROPA A MARIA
Nella notte di Sabato 6 ottobre al termine della solenne recita del rosario alla presenza di un grande folla di fedeli, il Cardinale Erdö, Presidente del CCEE, e i Presidenti delle Conferenze episcopali hanno letto una preghiera di affidamento dell'Europa e dei suoi abitanti all'intercessione della Beata Vergine Maria. La preghiera è stata elaborata dalla Plenaria CCEE (vedi testo allegato).
Questo affidamento delle fatiche delle aspirazioni dei popoli a Maria è stato presente anche nella celebrazione di apertura dell'assemblea presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi. I popoli europei erano anche rappresentati dalla folla di pellegrini che domenica 7 ottobre hanno partecipato alla celebrazione di conclusione presieduta da Mons. Jorge Ferreira da Costa Ortiga, Presidente della Conferenza episcopale del Portogallo che ha ospitato con grande sensibilità l'Assemblea.

INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO DEL PORTOGALLO
Giovedì 4 ottobre, a Lisbona, ospiti del Cardinale Patriarca, José da Cruz Policarpo, i Presidenti delle Conferenze episcopali hanno incontrato José Socrates Carvalho Pinto de Sousa, il Primo Ministro del Portogallo, Paese che fino a dicembre ha la presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea. Il Primo Ministro ha espresso il suo particolare consenso per 2 temi contenuti nell'ordine del giorno dell'Assemblea plenaria: l'ecumenismo, il dialogo interreligioso e la solidarietà con il continente africano. Questo è in piena sintonia con le priorità che il Governo portoghese ha in agenda nel suo semestre di Presidenza dell'UE.
Il presidente del CCEE ha affermato "la Chiesa cattolica sa di avere molto da offrire e da contribuire alla costruzione della casa comune europea. Senza il cristianesimo all'Europa mancherebbe il cuore Siamo qui in Portogallo per ribadire questo legame e impegno delle Chiese cristiane".
Da parte sua il Cardinale Patriarca di Lisbona vede nella vocazione all'universalità del Portogallo, Paese al confine occidentale del continente europeo, il contributo che il suo paese porta alla costruzione della casa comune europea.

NUOVI MEMBRI CCEE
L'arcidiocesi del Principato di Monaco e la diocesi di Chisinau della Repubblica Moldavia sono diventati membri del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa. Il CCEE è ora costituito da 36 membri.

ASSEMBLEA PLENARIA 2008
L'assemblea plenaria CCEE del 2008 si realizzerà a Budapest (Ungheria) 30 settembre - 3 ottobre 2008.

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TEMI AFFRONTATI NELL'ASSEMBLEA PLENARIA


MATRIMONIO E FAMIGLIA

I vescovi hanno dedicato tempo a presentare la situazione dell'istituzione del matrimonio e della famiglia dal punto di vista giuridico, istituzionale, sociale e pastorale nei paesi europei. E' emerso uno scenario preoccupante e ricco di contrasti. Da una parte, i sondaggi testimoniano chiaramente che il matrimonio e la famiglia stabile sono gli ideali prioritari dei giovani europei; dall'altra parte, nella prassi, diminuiscono i matrimoni, religiosi e civili, aumentano le separazioni. i divorzi, le famiglie monoparentali e i bambini nati fuori dal matrimonio. E' in crisi la forma tradizionale della famiglia. Le famiglie vivono oggi in un ambiente segnato dall'individualismo e dalla secolarizzazione. Molti considerano oggi il matrimonio come un semplice contratto tra due persone. Desta preoccupazione il crescente numero di legislazioni che minano la realtà cristiana tradizionale del matrimonio e della vita familiare. L'Europa perderà il suo futuro se perderà la famiglia.
La Chiesa è oggi confrontata anche a delle nuove sfide legate all'aumento di matrimoni misti tra cristiani di diverse confessioni cristiane o tra persone di diverse religioni e al fenomeno delle migrazioni che separando i membri delle famiglie sta divenendo una delle principali cause di separazioni e di divorzi.

Non mancano i segni di ripresa. Si ha la testimonianza di innumerevoli famiglie che vivono con coerenza e gioia la propria vocazione. Si incontrano sempre più giovani coppie decise a vivere pienamente il loro matrimonio ed avere più figli. Esistono pure segni di ripresa e di attenzione per la famiglia da parte della politica. Soprattutto per la questione demografica, per il contributo della famiglia alla coesione sociale e per l'educazione dei figli riemerge una nuova coscienza della basilarità della famiglia.
Dovere della Chiesa e dei cristiani è il mobilitarsi per la promozione e la difesa del vero bene dell'uomo, per il rispetto del posto singolare dell'istituzione famiglia e del matrimonio come cellula primaria e fondamentale della società; per un rifiuto della relativizzazione di questo modello rispetto a quanti ne sostengono l'equivalenza con altre forme di connivenza. La Chiesa è anche chiamata a riflettere sulla stabilità, la fedeltà in seno alla coppia; al bene e anche ai diritti del bambino.
La più significativa risposta a questa situazione sta nella riscoperta della ricchezza e profondità umana del matrimonio tra un uomo e una donna. Oggi la Chiesa in Europa è decisa a riaffermare che il futuro della società europea passa attraverso la famiglia: attraverso la formazione delle coscienze, con la costituzione di nuovi centri pastorali, con nuovi programmi pastorali e l'ausilio delle nuove tecnologie.

LA TERZA ASSEMBLEA ECUMENICA EUROPEA
La Terza Assemblea Ecumenica Europea (AEE3), conclusasi a Sibiu (Romania) il 9 settembre scorso, ha offerto indicazioni per il futuro cammino e per il ruolo dei cristiani in Europa.
L'assemblea di Sibiu ci dice che è l'ora di andare in profondità nel dialogo con le Chiese, approfondendo insieme il cristianesimo, la fede e la spiritualità delle varie confessioni cristiane, ma soprattutto le identità confessionali con il coraggio della parresìa. L'AEE3 ha mostrato che il cristianesimo ha un grande ruolo nell'Europa secolarizzata di oggi. Si è rafforzata la volontà di collaborazione concreta tra i cristiani in ambiti urgenti per la storia attuale (dall'ambiente alla pace). A Sibiu è emersa in modo molto chiaro e nuovo la responsabilità dell'Europa per il mondo e il legame dell'Europa alle altre regioni della terra.
Spetta ora ai delegati essere i moltiplicatori dell'esperienza vissuta. L'ecumenismo esige conversione, santità, maturazione e dunque un processo lungo, paziente, entusiasmante ed esistenziale. E' un cammino in cui i cristiani sono chiamati alla sequela del Cristo Crocifisso (dove c'è fatica e sofferenza) e del Cristo Risorto.

EUROPA E CHIESA
Il Prefetto della Congregazione per i Vescovi, Giovanni Battista Re, ha ricordato che "la "Casa europea" deve reggersi su principi capaci di sostenerla, di illuminarla e di darle un'anima. Numerosi sono i problemi che attanagliano l'Europa, né mancano "forze che tendono ad emarginare i cristiani ed i loro valori" che non troveranno soluzione se non si fa rientrare Dio nella vita del continente, se non si lavora per una ripresa religiosa, per una più solida formazione cristiana delle coscienze, per un pieno recupero della dimensione culturale della fede". Il Prefetto ha invitato i vescovi ad armonizzando le iniziative a livello nazionale per rendere più incisiva l'azione pastorale delle Chiese in Europa in ordine alla salvaguardia dei valori umani e cristiani che hanno forgiato il continente e che rimangono le sue radici. "Questo non è l'ora dello scoraggiamento! Questa è l'ora dell'impegno!".

Istituzioni europee e processo di unificazione sono stati al centro del rapporto presentato del Presidente e Segretario generale della COMECE. In particolare sono stati presentati e discussi: le attività della COMECE nel campo delle politiche EU sulla ricerca e le questioni bio-etiche; il Congresso realizzato a Roma nel marzo scorso su "Valori e prospettive per l'Europa di Domani" in occasione del 50° anniversario del Trattato di Roma, la consultazione UE "Scuole per il 21° secolo" e il programma dell'Anno europeo del dialogo interculturale (2008).
Le Conferenze episcopali sono chiamate a farsi sempre più carico delle problematiche europee per il bene dei propri paesi e a favorire la costituzione di una rete di esperti per le varie e urgenti tematiche etiche che sono in agenda.

Collaborazione con i vescovi africani
I vescovi dell'Africa e dell'Europa intendono continuare, dopo il simposio del novembre 2004, l'approfondimento della loro responsabilità comune per l'evangelizzazione e la promozione umana dei propri continenti. L'Europa non ha futuro se non si assume una responsabilità planetaria. Troppi popoli vivono nelle tragedie della violenza, della fame, dell'ingiustizia, della mancanza di libertà, della costrizione ad emigrare. Nel corso dei lavori è stato presentato il programma del prossimo seminario CCEE - SECAM (Symposium of Episcopal Conferences of Africa amd Madagascar) che si svolgerà in Ghana a Cape Coast (13-18 novembre 2007) in occasione del 200° anniversario della fine della schiavitù in Africa sul tema "La schiavitù e le nuove schiavitù".

La chiesa e il mondo delle comunicazioni
Nel 2009 si svolgerà l'Assemblea Plenaria della CEEM alla quale parteciperanno i vescovi responsabili delle commissione per le comunicazioni sociali delle Conferenze episcopali insieme a numerosi esperti. Il tema prescelto per l'assemblea è: la cultura del web. Si analizzerà gli effetti della web nella nostra società e nella vita delle Chiesa; il modo in cui i cristiani intervengono nel web e l'utilizzo dello strumento web nel dialogo ecumenico ed interreligioso.

La pastorale dei migranti
Emerge sempre più la necessità di lavorare sulla problematica delle Migrazioni nei paesi d'origine. Preoccupante è il problema dei cosiddetti "illegali". La Chiesa ha un importante ruolo nell'attenzione primaria verso queste persone, nella denuncia degli abusi che si commettono contro di loro.

Insegnamento della religione cattolica in Europa
Sul fronte dell'insegnamento della religione cattolica in Europa, il CCEE è impegnato in una ampia ricerca, realizzata in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana. I risultati di questa ricerca saranno presentati a Roma in un Convegno il 28-30 novembre 2007.
Dopo la celebrazione dell'Incontro Europeo dei Docenti Universitari (Roma, Italia, 21 al 24 giungo 2007) in occasione del 50° Anniversario dei Trattati di Roma (1957-2007), sul tema: "Un nuovo umanesimo per l'Europa. Il ruolo delle Università", la commissione lavorerà su un incontro europeo di studenti universitari a Roma dal 27 luglio al 2 agosto 2009 sul tema "Testimoni del Vangelo in Università".

Le Vocazioni
I temi principali di riflessione per i prossimi cinque anni riguardano: la figura della persona chiamata da Dio nel contesto della fede, il ruolo dei mass-media nel creare una cultura vocazionale e la vocazione fondamentale alla santità e alla seguela di Cristo. Nel prossimo incontro annuale a Porto (Portogallo) nel 2008 l'EVS (il Servizio Europeo per le vocazioni) rifletterà sulla ricezione del documento finale del Congresso sulle vocazioni di Roma (1997) In verbo Tuo, in occasione del decennio di questo documento.

PASTORALE DELLE CARCERI
I Presidenti delle Conferenze episcopali d'Europa hanno incontrato i responsabili dell'ICCPPC (Commissione internazionale per la pastorale cattolica nelle carceri). I responsabili della Commissione internazionale hanno presentato le loro attività e alcuni dati statistici sulla situazione mondiale ed europea delle carceri. A livello mondiale, più di 9 milioni di persone sono in prigione, di cui quasi la metà in tre paesi: USA, Cina e Russia.
In Europa, la media è di circa 100 su 100.000, con una media nei paesi del sud Europa di 80, mentre per l'Europa centrale e orientale la cifra sale a 180. Nella maggioranza dei paesi è in aumento la percentuale di popolazione delle carceri. Nell'Europa centrale ed orientale c'è un numero crescente di stranieri che vengono incarcerati, in alcuni paesi fino al 50% della popolazione delle carceri è straniera; in tutta Europa, più di 100.000 stranieri sono in prigione - molti di loro sono cattolici.

Fatima, 7 ottobre 2007

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Il Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE) riunisce i Presidenti delle attuali 36 Conferenze episcopali europee. Lo presiede il Cardinale. Pèter Erdö, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Primate dell'Ungheria; i vicepresidenti sono il Cardinale Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria e il Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux. Segretario generale del CCEE è Mons. Aldo Giordano. La sede del segretariato è a San Gallo (Svizzera)

PREGHIERA DEI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D'EUROPA CHE AFFIDANO LA CHIESA A LORO AFFIDATA ALL'INTERCESSIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
FATIMA, 6 OTTOBRE 2006


O Maria, nostra Madre Beata,
veglia sulla Chiesa in Europa
che affidiamo al tuo amore materno,
affinché possiamo essere aperti alla Buona Novella,
vivere in pace, in unità e in armonia.
Donaci la grazia di accogliere lo straniero bisognoso,
di essere generosi verso i poveri,
i senza casa e i disoccupati,
affinché possiamo proclamare con gioia il Vangelo
della Speranza.

Maria, benedetta fra tutte le donne,
tu hai accettato la volontà del Padre.
Al tuo cuore dedichiamo le nostre famiglie,
i nostri giovani,
gli anziani,
i fragili di mente e di corpo, e tutti gli ammalati.
Ti chiediamo di consolare tutti coloro che soffrono,
sono feriti e sconfitti.
Apri ogni cuore a Gesù, tuo Figlio.

Maria, sempre Vergine,
a te raccomandiamo la Chiesa in Europa.
Lo Spirito Santo ci trasformi
perché diventiamo testimoni della santità di vita,
custodi della creazione di Dio,
portatori di pace e riconciliazione
e servi fedeli di Gesù Cristo
che consacrò se stesso al Padre
dando la sua vita per cancellare il nostro peccato,
aprendo il cammino per la vita eterna.

Maria, Madre della Chiesa,
prega per tutta l'Europa, prega per noi.

Per informazioni:
Thierry Bonaventura
Addetto Stampa CCEE
Tel. 004171 2276040
Cell. 0041788 516040

 

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